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Alla Zalf la cronosquadre d’apertura

La formazione trevigiana si aggiudica la prima tappa del Giro del Veneto per poco meno di due secondi sulla Colpack Ballan; Federico Biagini primo leader della classifica generale
28 Giugno 2023 Stampa articolo

ADRIA (Rovigo) – Cambia lo scenario, cambia il percorso ma a un anno di distanza la Zalf Euromobil Désirée Fior si conferma vincitrice della cronometro a squadre d’apertura del Giro del Veneto a tappe. La corsa splendidamente allestita dalla OES di Adriano Zambon ha vissuto ieri ad Adria il proprio primo atto: una cronometro a squadre di 13 chilometri che ha visto i 25 team al via sfidarsi sul filo dei secondi.

Giornata calda, percorso veloce e formazioni più che motivate ai nastri di partenza sulle strade polesane: a far segnare il primo miglior tempo a metà percorso è la Colpack Ballan. La formazione bergamasca era tra le più attese e si conferma determinata a fare del proprio meglio; per i ragazzi diretti da Flavio Miozzo all’intertempo c’era appena un secondo di vantaggio sulla Zalf Euromobil Désirée Fior. La formazione trevigiana è stata brava a ribaltare la situazione a proprio favore sulla linea d’arrivo fermando i cronometri in 14’48” e completando il tracciato ad una media di 52,653 km/h. Seconda piazza, a 1″39, per la Colpack Ballan. Completa il podio la Hopplà Petroli Firenze che chiude a poco più di sei secondi di ritardo.

Per effetto di questo risultato il primo leader della classifica generale, maglia rosso veneto SGM, è Federico Biagini (Zalf).

“Sapevamo che sarebbe stata una cronometro molto veloce per questo abbiamo cercato di dosare lo sforzo e di studiare al meglio le curve. I miei compagni hanno fatto un grandissimo lavoro e siamo riusciti ad ottenere questo successo che per me vale doppio visto che ho l’onore di vestire anche la maglia di leader della classifica” ha spiegato dopo il traguardo Federico Biagini. “Oggi è andata bene, i distacchi sono minimi e da domani inizia tutta un’altra corsa. Cercheremo di mantenere la leadership della classifica anche se non sarà facile controllare la corsa, la affronteremo giorno per giorno provando ad essere sempre protagonisti”.

L’ordine d’arrivo della 1^ Tappa del 31° Giro del Veneto:

1° Zalf Euromobil Désirée Fior 14’48”

(Biagini, Bozzola, Zordan, Guerra, Guzzo, Bonetto e Zecchin)

2° Colpack Ballan a 1″39

(Ambrosini, Persico, Kajamini, Cretti, Novak, Nespoli, Volpato)

3° Hopplà Petroli Firenze a 6″30

(Tsarenko, Gomez, Nencini, Montanari, Piccolo, Tedeschi, Bruno)

4° Team Technipes Inemiliaromagna a 13″80

(Dapporto, Monaco, Sergiampietri, Innocenti, Ansaloni, Petrelli, Nessler)

5° Uc Trevigiani Energiapura Marchiol a 24″95

(Baseggio, Rocchetta, Di Bernardo, Zurlo, De Totto, Laino, Cazzola)

6° MG.K Vis Colors for Peace a 33″73

7° Solme Olmo a 34″82

8° Sias Rime a 36″70

9° Work Service Vitalcare Videa a 39″74

10° Beltrami TSA Tre Colli a 40″47

 

La classifica generale:

1° Federico Biagini (Zalf Euromobil Désirée Fior)

2° Mirko Bozzola (Zalf Euromobil Désirée Fior)

3° Giovanni Zordan (Zalf Euromobil Désirée Fior)

4° Andrea Guerra (Zalf Euromobil Désirée Fior)

5° Matteo Ambrosini (Colpack Ballan) a 2″

6° Davide Persico (Colpack Ballan)

7° Glorian Kajamini (Colpack Ballan)

8° Luca Cretti (Colpack Ballan)

9° Pavel Novak (Colpack Ballan)

10° Lorenzo Nespoli (Colpack Ballan)

 

Le maglie:

Classifica generale, maglia rosso veneto SGM: Federico Biagini (Zalf)

Classifica a punti, maglia ciclamino Rubega: Matteo Ambrosini (Colpack)

Classifica giovani, maglia bianca Lames: Mirko Bozzola (Zalf)

Classifica GPM, maglia verde Epoca: Kyrylo Tsarenko (Hopplà)

Classifica TV, maglia gialla Clone: Davide Dapporto (Inemiliaromagna)

Classifica Intergiro, maglia blu Carrozzeria Zanon Antonio: Matteo Baseggio (Trevigiani)

Vincitore di tappa, maglia azzurra Dalpitech: Federico Biagini (Zalf)

LA TAPPA DI OGGI:

2^ TAPPA – SACCA DI SCARDOVARI (RO) – ADRIA (RO) – 139 km

Partenza alle ore 12.00 – Arrivo previsto alle ore 15.30

La seconda tappa prenderà il via dalla località La Barricata in uno dei punti più suggestivi del polesine. I primi chilometri costeggeranno tutta la Sacca di Scardovari prima di inoltrarsi nel basso e medio polesine. Altimetria completamente piatta ma attenzione all’insidia del vento che potrebbe riservare non poche sorprese.

C.S.



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