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Fondisti “in volo” da Dobbiaco a Cortina

La granfondo decolla dall’aeroporto. Oltre il 70% di stranieri, ma gli italiani puntano al podio. Classico, skating e combinata, ce n’è per tutti i gusti
5 Febbraio 2022 Stampa articolo

Oggi decolla, e non è un eufemismo, la 45.a Granfondo Dobbiaco-Cortina. Una corposa comitiva di fondisti partirà dall’aeroporto di Dobbiaco alle 9.30 per una delle granfondo più apprezzate d’Europa, con ben 27 nazioni rappresentate al via: un significativo messaggio anche al comparto turistico.

Da Dobbiaco al centro fondo di Fiames, Cortina, 40 km di puro sport e tutti in classico. La gara sale in direzione San Candido per poi rientrare a Dobbiaco in quello che è il punto di riferimento mondiale dello sci di fondo, la Nordic Arena. Poi i fondisti transiteranno sulle rive del Lago di Dobbiaco e percorrendo la pista della Valfonda, il vecchio sedimento della ferrovia delle Dolomiti, giungeranno sulle rive di un altro affascinante lago, quello di Landro.

Dopo una “Vista Tre Cime” da incorniciare saliranno a Cimabanche per poi affrontare le gallerie, tipico passaggio della Dobbiaco-Cortina, e concludere infine con la discesa verso Fiames. Domenica cambia la tecnica, la distanza si accorcia a 30 km da affrontare in skating, dopo la partenza dell’aeroporto non si sale verso San Candido ma si piega subito per la Nordic Arena, proseguendo poi sul medesimo tracciato di sabato.

Tanti, davvero tanti gli stranieri iscritti, grazie al gran lavoro di promozione della segreteria, con la ovvia soddisfazione del presidente Herbert Santer e del vice presidente Igor Gombac: non capita a tanti eventi di avere oltre il 70% di stranieri, che ovviamente soggiornano per diverse giornate nelle località di gara.

Accanto ai numerosi amatori dello sci di fondo ci sono anche i nomi che contano delle granfondo, soprattutto dei tre teams professionistici italiani, Team Futura Alta Quota Trentino, Team Robinson Trentino e, fresco di iscrizione, il Team Internorm Trentino. Ci sarà anche una “gara nella gara”, l’ormai tradizionale combinata che somma i tempi di chi partecipa alle due competizioni: sono 70 i km nelle due giornate, non certo facili da affrontare anche perché in tecniche diverse.

Tra classico e skating troviamo atleti del livello di Elisa Brocard del CS Esercito, delle due svedesi Malin Börjesjö e Maya Eriksson, dell’austriaca Magdalena Maierhofer, dell’elvetica Nicole Donzallaz. Nutrito il gruppo delle italiane anche con le carabiniere Chiara De Zolt Ponte e Valentina Maj, con Asia Patini, Marta Gentile, Caterina Piller e le altoatesine Thea Schwingshackl, Juia Kuen e Sophia Innerkofler, ci sarà anche il rientro alle gare della ex biathleta Magdalena Wierer, sorella di Dorothea impegnata a Pechino.

Tra i maschi non sfuggono nella start list i nomi di Fanton, Gardener, ma soprattutto degli esperti delle lunghe distanze Amhof, Ferrari, Busin, Kohel, Schwingshackl, Cappello, Klettenhammer, il campione del mondo di skiroll Tanel, Bompard, Brunner, Burger, Montello, Dal Magro, oltre ai numerosi stranieri dai quali non si sa mai cosa aspettarsi.

Ci saranno sicuramente anche gli ultimi ritardatari, tanti campioni spesso si iscrivono all’ultimo, anche per rimescolare i pronostici. E questa volta chi salirà sul podio sarà premiato con gli speciali e originali trofei realizzati dagli studenti del Liceo Artistico dell’Istituto Omnicomprensivo Val Boite di Cortina.

Confermata anche un’ampia sintesi su RAI Sport, segno del grande interesse mediatico suscitato dalla Granfondo Dobbiaco-Cortina.

 

 

C.S.



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