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Francesco Bagnaia trionfa nel GP di Spagna

3 Maggio 2022 Stampa articolo

JAREZ (Spagna) – Francesco Bagnaia ha trionfato nel GP di Spagna a Jerez, tenendo a bada uno scalmanato Fabio Quartararo per tutto il weekend: il ducatista massimizza la pole e porta al trionfo la casa di Borgo Panigale in terra spagnola. Il terzo posto viene conquistato dall’Aprilia di Espargaro che finisce a podio per la seconda gara consecutiva.

Quando le luci si sono spente a Jerez, a lanciarsi in testa è stato il poleman Bagnaia, con Quartararo subito dietro all’italiano. Espargaro e Marc Marquez (Repsol Honda) sono arrivati gomito a gomito alla prima curva, con il pilota Aprilia che si è buttato all’interno del campione spagnolo, andando però largo e spalancando le porte del quinto posto alla Honda n°93. Dietro al duo di testa si era portato Jack Miller, sull’altra Ducati ufficiale con alle calcagna Takaaki Nakagami dell’LCR Honda Idemitsu.

Quest’ultimo ha dovuto vedersela con Marquez già alla fine del primo giro quando è stato superato per il quarto posto. Il giapponese, costretto ad allargare da Marquez, si è fatto poi sfilare anche da Espargaro. Qualche istante dopo, Jorge Martin della Pramac Racing cade miseramente per la quarta volta in sei gare e poco dopo sarà anche Stefan Bradl, alla sua gara numero 200, a cadere all’ultima curva.

Bagnaia e Quartararo sono di un altro pianeta e dopo appena 5 giri avevano già 1 secondo e mezzo di margine sugli inseguitori, gap che inesorabilmente aumentava settore dopo settore, limitando a loro due la questione per la vittoria. Lotta serrata anche per il terzo posto con Miller che deve vedersela da Marquez ed Espargaro, due mastini molto pericolosi che rivendicavano il podio.

Intanto cade anche Darryn Binder (WithU RNF Yamaha) alla curva 2 mentre Alex Rins (Team Suzuki Ecstar ) è costretto ad andare sulla ghiaia alla curva 11 dopo un errore, mentre la giornata negativa del team Pramac si conclude con la caduta di Zarco alla curva 5.

A metà gara Bagnaia aveva solamente 8 decimi di margine da Quartararo, margine che si è conservato fino agli ultimi giri, quando Quartararo ha iniziato a rosicchiare e a dimezzare il gap sul ducatista e l’ultimo giro con Pecco in vantaggio di appena mezzo secondo sulla Yamaha del Diablo fino alla bandiera a scacchi.

Anche la lotta per il terzo si è fatta intensa con Miller, Marquez ed Espargaro a giocarsi l’ultimo posto sul podio. Mancano cinque giri alla bandiera a scacchi e Marquez supera Miller alla curva 5. Espargaro sapeva che doveva rimanere incollato al posteriore di Marquez se voleva avere una speranza per il podio e all’ultima curva infila il collega ducatista. Nel medesimo istante, Marquez perde l’anteriore e finisce largo, salvandosi da una caduta tenendo in piedi la moto col gomito, e facendosi infilare dall’Aprilia di Aleix Espargaro. Fino alla bandiera a scacchi, le posizioni di vertice non subiranno ulteriori cambiamenti.

Daniele Marangoni



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