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Compagnia Arcieri Rovigo sul podio

4 Marzo 2022 Stampa articolo

ROVIGO – Ottimo inizio 2022 per la Compagnia Arcieri Rovigo, che dopo due difficili anni di pandemia, vede crescere il medagliere dei propri atleti sia individualmente sia a squadre.

Splendido risultato per Marini Tiziana, che conquista la medaglia d’oro nella categoria Visually Impaired ai Campionati Italiani Para-Archery svoltosi a Macerata.

A Vezzola, Campionati Regionali del Veneto, conquista la medaglia d’argento, Dall’Ara Giulia nella categoria Arco nudo Junior femminile.

Ai Campionati Regionali del Veneto, di Belluno, la squadra master maschile, composta da Federico Panin, Luigi Ferrari e Giuseppe Miraglia, nella specialità arco olimpico, si aggiudica un meritatissimo secondo posto.

Il 20 febbraio ospiti a Castel D’Ario si è svolta l’interregionale organizzata della A.S.D. Arcieri del Castel, gara che ha fatto da trampolino di lancio agli atleti che hanno concluso il corso base nella stagione invernale.

 Medaglia d’oro a Patrizia Gennaro nella categoria olimpico master femminile, oro per Jennifer Maso, nella categoria olimpico allieve femminile, argento per Anna Pavan nella categoria olimpico giovanissimi femminile, oro per Dall’Ara Giulia nella categoria arco nudo Junior femminile, argento a Giovanni Peratello nella categoria olimpico Junior maschile e argento categoria arco olimpico per la squadra master composta dagli atleti Giuseppe Miraglia, Marco Brusaferro e Federico Panin.

La Presidente Michela Tiziani, con orgoglio, plausa i suoi atleti scesi in gara, che con impegno, passione e dedizione hanno ottenuto risultati di merito.

Nello stesso tempo sprona tutti i suoi atleti-arcieri a impegnarsi, a mettersi in gioco, a dare sempre il meglio di se stessi.

“Il tiro con arco – afferma Michela Tiziani – non è solo uno sport fisico ma soprattutto mentale, di concentrazione, entra a far parte di un percorso di vita, che insegna e approfondisce la conoscenza di se stessi, delle proprie fragilità e dei punti di forza.

Costantemente l’arciere deve riconoscere e mantenere l’equilibrio relazionale e fisico che permette di stare bene con gli altri e con se stessi. Dove le capacità e l’impegno del singolo si uniscono per raggiungere l’obbiettivo della squadra.

L’arciere intraprende inoltre un percorso mentale dove la concentrazione funge da cardine tre tensioni e rilassamento, tra la concezione di se stessi e degli altri nello spazio chiuso, in palestra, ed aperto al campo di tiro.

Possiamo quindi dire che il Tiro con Arco è uno sport a tutto tondo, che tocca la sfera personale/individuale calata in un contesto di squadra, inoltre è uno sport adatto a tutti”.

C.S.



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