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Delta Group: mezzo miracolo in Basilicata

2 Gennaio 2022 Stampa articolo

Cave Del Sole Lagonegro-Delta Group Porto Viro 3-2 (22-25, 25-15, 16-25, 25-19, 15-13)

Battute punto/errori: Lagonegro 4/18, Porto Viro 1/13; Ricezione: Lagonegro 65%, Porto Viro 56%; Attacco: Lagonegro 53%, Porto Viro 47%; Muri punto: Lagonegro 9, Porto Viro 14.

Cave Del Sole Lagonegro: Milan 21, Argenta e Di Silvestre 20, Maziarz 8, Bonola 7, Pistolesi 3, Marini, Zivojinovic e Armenante 0, Biasotto e Beghelli NE; liberi: Hoffer ed El Moudden. Coach: Mario Barbiero.

Delta Group Porto Viro: Gasparini 16, Vedovotto e Pol 14, Barone 11, O’Dea 9, Fabroni 2, Romagnoli 0, Zorzi e Tiozzo NE; liberi: Lamprecht e Penzo. Coach: Francesco Tardioli.

LAGONEGRO (Potenza) – Mezzo miracolo, più che un punto conquistato. La Delta Group Porto Viro sfiora l’impresa nella prima giornata di ritorno di Serie A2 Credem Banca: senza due titolari e con la panchina ridotta all’osso, la squadra di Francesco Tardioli va due volte in vantaggio prima di arrendersi 3-2 (15-13 al tie-break) alla Cave Del Sole Lagonegro.

C’è ovviamente un pizzico d’amaro in bocca perché la vittoria sarebbe stato il giusto premio per l’abnegazione dei ragazzi in nerofucsia, ma resta l’orgoglio di essere stati più forti delle assenze.

Formazione tutta da inventare per la Delta Group Porto Viro che recupera Zorzi ma perde Bellei e Mariano, oltre ai lungodegenti Sperandio e Marzolla. Francesco Tardioli ridisegna così la sua squadra; Fabroni al palleggio e Vedovotto opposto-ricevitore, Gasparini e Pol in posto quattro, Barone e O’Dea centrali, Lamprecht e Penzo la coppia di liberi. La Cave Del Sole Lagonegro di Mario Barbiero al via con Pistolesi-Argenta sulla diagonale, Milan-Di Silvestre in banda, Maziarz-Bonola al centro, Hoffer libero. Arbitri del match Rosario Vecchione di Salerno e Marco Colucci di Matera.

Avvio di gara contrassegnato dagli errori, da una parte e dall’altra. Prova a rompere gli indugi Milan con un proiettile in battuta (10-8), Pol e Vedovotto, dal servizio, ricuciono il divario, lasciando Porto Viro con il vantaggio minimo (11-12). Muro di O’Dea e attacco in nastro dei padroni di casa, time chiamato da Barbiero sul 14-16.

La pausa fa bene a Lagonegro e soprattutto a Milan, che con una doppietta sigilla la nuova parità: 16-16, interruzione richiesta da Tardioli stavolta. Insiste ancora la Delta Group, pipe di Gasparini per il 18-20, mani-out di Pol per il 19-22: massimo vantaggio nerofucsia, time Barbiero. Gli ospiti hanno ormai in mano lo scalpo lucano: 22-25, 0-1.

Cambio campo, Lagonegro scappa subito via 4-1 con un ottimo Di Silvestre. Padroni di casa ora dominanti in fase break, ace millimetrico di Pistolesi e successivo muro di Bonola (10-5), poco dopo contrattacco a segno del solito Di Silvestre: 12-6, Tardioli ha già speso entrambi i time a disposizione. Il tecnico umbro si gioca anche la carta Romagnoli a muro, la sensazione però è che il ragno non voglia proprio saperne di uscire dal buco. Anche la linea di ricezione nerofucsia molla la presa, pareggio (sacrosanto) in arrivo: 25-15, 1-1.

Terzo set, sprint Delta Group in apertura, 0-3 con block di Gasparini, nel frattempo passato in opposto. Altro muro (a tre) polesano e botta terrificante di Gasparini per l’1-6. Lagonegro spinge per rientrare, Porto Viro si aggrappa al suo muro per resistere, Barone e Pol in rapida sequenza stampano il 5-10. Traballa la  ricezione nerofucsia, ace di Maziarz del 9-11 e interruzione comandata da Tardioli.

Niente paura, il muro delle meraviglie scaccia via ogni preoccupazione: O’Dea (12-17), Pol (13-19) e Fabroni (14-21) tirano giù la saracinesca in faccia ai lucani, che intanto sostituiscono Pistolesi, Argenta e Milan con Zivojinovic, Armenante e Marini. Delta Group sicura verso il traguardo: 16-25, 1-2.

Quarta frazione, Lagonegro a testa bassa per raddrizzare la partita: 3-0, immediato time per Tardioli. Block di Vedovotto (il 300esimo della sua carriera) per il 4-3, pari di O’Dea dopo uno scambio combattutissimo (5-5). Vantaggio polesano, ovviamente grazie a un muro, di Barone (6-7), Pistolesi suona la carica biancorossa nello stesso fondamentale (8-7).

Siamo tornati all’equilibrio (e agli errori in battuta) del primo parziale, Milan porta a più due i suoi (13-11), Porto Viro sbaglia due palloni sanguinosi senza trovare conforto nel check (15-12 e 19-15), time Tardioli. Si assottiglia il margine per rientrare, anche perché la Delta Group è troppo fallosa in battuta. Verdetto rimandato al quinto: 25-19, 2-2.

Tie-break, Pol propizia il primo abbrivio di Porto Viro: 2-4. Si accende Argenta, che cala il tris e confeziona il ribaltone: 7-5, time Tardioli. Muri di Milan e Bonola, Lagonegro ufficialmente in fuga: 9-5, seconda interruzione richiesta dalla panchina ospite. Due stoccate di Gasparini, mani-out di Vedovotto, non è finita: 10-9, time Barbiero. Gasparini mette in crisi la ricezione di casa,

Di Silvestre spara fuori (con conferma del videocheck), pareggio: 11-11. Lagonegro sfrutta la battuta del neoentrato Zivojinovic e vola ad un passo dalla vittoria (14-11). Muri di O’Dea e Barone, Porto Viro non ha ancora chinato la testa (14-13). Chiude Maziarz dopo l’ultima strenua difesa polesana: 15-13, 3-2 Lagonegro.

La sconfitta sul filo di lana non scalfisce l’orgoglio di coach Francesco Tardioli per la prova offerta dalla sua squadra: “La considero una prestazione superpositiva viste le condizioni in cui siamo arrivati a questa partita. Noi non ci lamentiamo mai di ciò che succede, ma abbiamo delle difficoltò oggettive in questo momento, basti pensare che abbiamo giocato con una formazione neanche mai provata in allenamento. C’è comunque rammarico perché potevamo vincerla e ai punti probabilmente avremmo meritato, peccato per qualche errore al tie-break, ma dico bravissimi ai miei ragazzi”.

Ennesima serata da “jolly” per Andrea Gasparini, che ha ben figurato come opposto nella seconda metà di gara: “Dove mi mettono gioco, sono a disposizione del gruppo, dispiace per la situazione d’emergenza in cui ci troviamo, stiamo tenendo tutti duro e facendo il massimo che possiamo. Per le condizioni in cui eravamo abbiamo fatto una buona gara, ma resta l’amaro in bocca perché avevamo quasi la partita in mano”.

C.S.



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