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Eleonora De Paolis sfiora il podio

L’Italia invece chiude i Giochi di Tokyo con una storica medaglia di bronzo conquistata da Federico Mancarella nel KL2 200 metri
4 Settembre 2021 Stampa articolo

TOKIO – Con le gare di sabato 4 settembre si è ufficialmente concluso il programma della paracanoa ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. L’Italia schierava Eleonora De Paolis nel KL1 200 metri femminile. L’atleta del Circolo Canottieri Aniene ha prima superato brillantemente le semifinali vincendo la sua prova con il miglior tempo assoluto di 57.484. Nella gara per le medaglie l’azzurra scatta dalla corsia numero 3 tagliando il traguardo con il tempo di 56.226 che la colloca ai piedi del podio in quarta posizione, ad appena tre decimi dal bronzo cilena Katherinne Wollermann (55.921).

La medaglia d’oro va alla tedesca Edina Mueller che in 53.958 fa registrare anche il nuovo record paralimpico, argento invece all’ucraina Marybna Mazhula in 54.805. Eleonora, alla sua seconda partecipazione ai Giochi dopo l’esperienza di Rio nel canottaggio, si conferma tra le migliori atleti della specialità con un palmares in cui figurano una medaglia d’argento ai Mondiali, due agli Europei e un altro secondo posto in coppa del mondo.

L’Italia invece chiude i Giochi di Tokyo con una storica medaglia di bronzo conquistata da Federico Mancarella nel KL2 200 metri, la prima per il movimento azzurro da quando nel 2016 la paracanoa ha fatto il suo ingresso nel programma paralimpico.

“Siamo soddisfatti e consapevoli di essere cresciuti tantissimo come movimento”. Il presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, Luciano Buonfiglio, fa il bilancio della spedizione azzurra ai Giochi Paralimpici di Tokyo dove l’Italia ha conquistato uno storico bronzo con Federico Mancarella nel KL2 200 metri. La prima medaglia azzurra da quando la paracanoa ha fatto il suo debutto nel programma Paralimpico da Rio 2016. È andata bene ma poteva andare anche meglio: il quarto posto di oggi di Eleonora De Paolis e l’assenza di Esteban Farias, fermato da un problema fisico poco prima della partenza, ci lasciano un po’ di rammarico ma confermano che siamo comunque tra i migliori primi cinque paesi al mondo.

Federico si è impegnato al massimo per essere protagonista, ha fatto un lavoro eccezionale e merita questo successo. Lo stesso vale per Eleonora che in due anni e mezzo ha fatto progressi enormi. È anche vero che da Rio il livello si alzato tantissimo e che a Parigi sarà ancora più dura, per questo andremo ai Mondiali di Copenaghen tra due settimane con una squadra numerosa.

Siamo inoltre molto contenti di aver ricevuto la visita del Presidente Luca Pancalli, del Segretario Generale Juri Stara e di tutto lo staff del Comitato Italiano Paralimpico che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e la loro fiducia. Ci sono stati sempre vicini e insieme affronteremo le sfide future. Adesso torneremo in Italia e cominceremo a pianificare con la direzione tecnica, il consiglio federale, le società e i loro tecnici la strada che ci porterà al 2024 dove dovremo essere sempre più protagonisti”.

Foto: Augusto Bizzi/CIP

C.S.



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