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L’Italia cede al Brasile e praticamente niente semifinali

1 Settembre 2021 Stampa articolo

Brasile – Italia 3-1 (23-25, 25-17, 25-16, 25-21)

BRASILE: Ewarda 13, Pamela 7, Camila 13, Adria 11, Filomena 10, Jani 11. Gizele (L) 1. Luiza, Nurya, Laiana. N.e: Ana Luisa, Bruna. All. Guedes Dantas

ITALIA: Ceccatelli 10, Bellandi 7, Bosio 9, Pedrelli 7, Aringhieri 9, Battaglia2. Biasi (L). Cirelli 6, Barigelli. N.e: Fossato, Desini, Vitale. All. Ribeiro

ARBITRI: Meijer (Ola) e Arpas (Hun).

Durata Set: 29’, 26’, 25’, 26’.

Brasile: 15 a, 8 bs, 11 m, 29 et.

Italia: 5 a, 15bs, 13 m, 31 et.

TOKYO. Le azzurre del Sitting Volley non sono riuscite a compiere l’impresa nell’ultima giornata della fase a gironi del torneo paralimpico di Tokyo 2020. Le ragazze di Amauri Ribeiro sono state sconfitte 3-1 (23-25, 25-17, 25-16, 25-21) dal Brasile, dovendo praticamente dire addio al sogno di qualificarsi alle semifinali per le medaglie.

In classifica l’Italia si trova con una 1 vittoria, 2 sconfitte e un quoziente set (5v-6p), situazione in base alla quale al Canada basterà vincere 1 set contro il Giappone per accedere alle semifinali.

Le azzurre, invece, quasi sicuramente venerdì 3 settembre disputeranno la finale 5°-6° posto contro la perdente del match tra USA e Russia (RPC).

Oggi l’Italia è scesa in campo sapendo che solo un 3-0 o un 3-1 le avrebbe dato la certezza di un posto in semifinale e l’inizio è stato beneaugurante. Aringhieri e compagne, infatti, hanno strappato alle avversarie il primo set con una bella rimonta finale. Nella seconda frazione il copione è cambiato, le brasiliane hanno messo in difficoltà le azzurre con la battuta e non c’è stato più modo di recuperare.

Nel terzo parziale sono state ancora le sudamericane a comandare il gioco e la nazionale tricolore ha dovuto subire. Il quarto set ha visto un’Italia più combattiva, nonostante lo svantaggio, Bellandi hanno tentato più volte di recuperare, ma il Brasile ha chiuso il match 3-1.

Come formazione iniziale il ct tricolore ha schierato Ceccatelli, Bellandi, Bosio, Pedrelli, Aringhieri, Battaglia e libero Biasi.

Buono l’avvio delle azzurre, dopo una fase d’equilibrio, infatti, le ragazze di Amauri Ribeiro hanno dato vita a lungo break (15-11). La risposta del Brasile non è tardata ad arrivare, il contro-parziale ha capovolto la situazione e l’Italia si è trovata sotto (17-20). Nel finale Bellandi e compagne sono rimaste lucide e, dopo essersi trovate sotto (21-23), hanno cambiato marcia nel finale (25-23).

Nel secondo set è stata la formazione verdeoro a prendere in mano il pallino del gioco (8-4). La ricezione azzurra ha subito la battuta delle avversarie, mentre al contrario il servizio italiano non ha funzionato a dovere (17-25).

Simile l’andamento della terza frazione, l’Italia ha commesso diversi errori, permettendo alle avversarie di guadagnare un buon vantaggio (10-17). La nazionale tricolore non è mai riuscita a trovare il suo ritmo ritmo e il set si è chiuso velocemente (16-25).

Nel quarto parziale si è vista un’Italia più combattiva, sotto (11-16) le azzurre ce l’hanno messa tutta per rientrare e con determinazione hanno accorciato fin sul (17-20). Le fasi finali, però, sono state gestite con sicurezza dalle brasiliane, che si sono imposte con il punteggio di (21-25).

AMAURI RIBEIRO: “Come contro il Canada non siamo riusciti a trasportare in partita il lavoro fatto in allenamento. Questo è il segnale che ci manca ancora esperienza di gioco, mentre oggi abbiamo affrontato una squadra che ha già disputato due Paralimpiadi. È una mancanza che si fa sentire davvero tanto, perché quando ci alleniamo siamo una squadra diversa.

Abbiamo avuto molti alti e bassi, ogni volta che guadagnavamo un buon vantaggio, dando l’impressione di avere il controllo del set, poi arrivavano subito dei passaggi a vuoto e tornavamo indietro. Dobbiamo ancora lavorare tanto per crescere e raggiungere il livello delle formazioni che sono abituate a disputare queste grandi manifestazioni.

Sono convinto che questa esperienza lascerà alle ragazze tante cose positive e nuove informazioni per poter proseguire il nostro percorso di crescita”.

GIULIA ARINGHIERI: “Così a caldo è difficile fare un’analisi obbiettiva, noi abbiamo dato tutto, ma non è bastato. Certamente potevamo fare meglio in diversi fondamentali, tra cui la battuta.

Già essere qui alle Paralimpiadi per noi era un grande traguardo, però una volta a Tokyo volevamo provare ad andare ancora oltre. Sicuramente si sonno fatti sentire: la tensione per il debutto in una manifestazione così importante, la mancanza d’esperienza e anche il fatto non aver potuto giocare tutta la scorsa stagione.

Dobbiamo comunque prendere queste partite come un grande insegnamento, nel corso del torneo abbiamo fatto vedere solo a tratti il nostro gioco.

La Paralimpiade deve essere un punto di partenza: potevamo e volevamo dare di più, ma adesso dobbiamo già pensare alla prossima partita e agli impegni futuri”.  

C.S.



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