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Canoe Rovigo chiude al sesto posto in A1

16 Luglio 2021 Stampa articolo

TORINO – Nelle acque del Po di Torino si è consumata l’ultima giornata del Campionato Nazionale di Serie A1 che ha coronato Bologna in vetta e quindi promossa di diritto in Serie A.

Il Canoe Rovigo chiude con grande soddisfazione in sesta posizione con 21 punti, a ridosso del Polesine (22 punti) e del Cagliari (23 punti).

Un ottimo risultato per una squadra che era stata ripescata dalla serie B dopo la rinuncia dell’EUR Roma, un Canoe Rovigo votata al futuro vista l’età media dei giocatori, su tutti l’esordiente Pietro Maran di 16 anni, che ne fa la squadra più giovane del torneo.

E proprio all’inesperienza si deve qualche inevitabile incidente di percorso di questa stagione: partite perse di un goal, avversari che pareggiano o vincono nell’ultimo minuto di gioco, alcune ingenuità che potranno essere facilmente colmate.

L’allenatore Donzelli ha impostato un modulo di gioco completamente diverso, ispirato alle grandi squadre di livello mondiale e adattato alle capacità dei giovani rodigini. Una difesa arcigna (la terza del torneo), un movimento alternato e veloce in attacco, precisione nei fondamentali. La squadra è arrivata preparata al meglio grazie al prezioso lavoro condotto da Pawel Kruc’, non solo atleta di spicco della squadra, ma anche un preparatore atletico professionista di grande valore.

Tornando al torneo di Torino si inizia con la vittoria sul Portofino per 6-5 grazie al goal di Altafin a 11 secondi dal termine. Una vera battaglia che i liguri hanno cercato di impostare sul piano fisico dove a farne le spese è stato Moschetta colpito duro e costretto a uscire.

Successo anche nel secondo tempo sul Cagliari, una delle pretendenti alla vittoria finale. La particolare marcatura di Altafin sul fuoriclasse polacco Lukasz, capocannoniere del torneo che comunque ha rifilato 3 reti al Rovigo, è stata la chiave del successo. Un plauso al rodigino Kruc’ che ha giocato una partita esemplare in attacco e in difesa, vero trascinatore. Risultato finale 7-2.

L’inesperienza fa tremare Rovigo contro l’Ancona, per capirci una squadra battuta all’andata per 10-4 il cui tasso tecnico e atletico è sicuramente inferiore al Rovigo. I polesani faticano raggiungere il pareggio di 1-1, sempre con Kruc’, dimostrando di avere ancora molto da imparare sull’approccio mentale.

PAWEL KRUC

Ultima partita con Bologna, matematicamente vittorioso nel torneo, ma non disponibile a regalare nulla. Rovigo scende questa volta in campo determinato e alla metà del primo tempo il punteggio è di 1-1, una partita combattutissima a viso aperto. Improvvisamente in campo i rodigini cominciano a pressare a uomo lasciando allibito l’allenatore Donzelli, impossibilitato a richiamare i suoi. È un tracollo, alla fine del primo tempo i felsinei guidano per 1-4.

Nell’intervallo i ragazzi si schiariscono le idee, e comincia una faticosa rimonta grazie ad un rigenerato Moschetta che ci porta sul 3-4. Ma sulla lunga offensiva rodigina il Bologna reagisce in contropiede ad 1 minuto dal termine e chiude la partita sul 5-1

 

 

C.S.



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