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Trionfo Italia al mondiale francese

Federrafting: Anche nell’RX è dominio azzurro. All’Italia tre categorie su quattro. Ben 20 le medaglie conquistate
3 Luglio 2021 Stampa articolo

L’ARGENTIERE LA BESSEE (Francia) – Si chiude con un dominio assoluto per l’Italia del rafting  il mondiale francese di L’Argentiere la Bessee. Azzurri che si impongono in tre categorie su quattro per quanto riguarda la classifica generale (somma dei risultati ottenuti tra discesa classica, slalom ed RX) e che dopo le 15 medaglie ottenute tra discesa e slalom, ne aggiungono altre cinque, tre delle quali d’oro, nell’avvincente RX andata in scena tra ieri sera e oggi, per un totale di 20 medaglie. L’Italia vince oro e argento nella generale maschile e femminile, oro e bronzo nel pararafting e bronzo nella categoria “mix”.

RX SENIOR MASCHILE: Fabio Martini, Zeno Martini, Lorenzo Mastella e Pietro Fratton mettono al collo la medaglia più preziosa anche nella gara più difficile e avvincente, quella dell’RX in una finale che ha visto gli azzurri opposti ad un Cile mai domo e difficile da battere. Italia che con tre vittorie su tre conquista la leadership anche nella classifica generale di questo mondiale 1.35.45 il tempo dell’Italia, 1.44.17 quello del Cile con la Slovacchia al terzo posto l’Argentina in quarta posizione e Italia 2 in quinta posizione a conferma, anche per l’equipaggio composto da Dario Morandi, Jordi Sarteur, Michele Pattoglio e Francesco Regina di un’ottima rassegna iridata.

La soddisfazione di uno dei protagonisti, Zeno Martini: ““Sapevamo di esserci preparati bene per questo mondiale ma non credevamo assolutamente di poterle vincere tutte e tre ed è stato quindi davvero un grande mondiale per noi. La lunga l’abbiamo preparata molto bene e anche lo slalom l’abbiamo studiato molto bene. Rispetto a due anni fa siamo cresciuti molto, rispetto ai cileni, ai russi, e a molte altre nazionali che comunque in questi mesi si erano allenate molto bene per arrivare competitive a questo appuntamento iridato in Francia. Inatteso è stato soprattutto il successo nella RX perché sulla carta c’erano molte nazioni più potenti di noi e l’essere invece riusciti a batterle ci ha dato grande motivazione.

Nello slalom temevamo argentini e russi e dopo una prima manche nella quale abbiamo chiuso un po’demoralizzati, nella seconda siamo stati bravi a reagire e a rimetterci al comando. Ci ha favorito inevitabilmente l’assenza dei brasiliani contro i quali comunque avremmo dato il massimo e ci saremmo fatti trovare pronti. In ogni caso è stato un mondiale per noi più che positivo e non possiamo che sorridere. L’RX è stata una gara molto tesa; si parte, ci si scontra, ci sono situazioni e variabili nelle quali bisogna essere pronti e tempestivi e il fatto di essere sempre riusciti a star davanti alla prima porta ci ha permesso poi di condurre il resto della gara con un po’più di tranquillità. Solo con i francesi abbiamo perso un po’di tranquillità sbagliando ed entrando un po’lunghi sulla risalita; loro hanno provato ad approfittarne ma per fortuna non si sono comportati in maniera impeccabile e noi siamo riusciti a reagire e a rimontare dopo l’errore iniziale.

Guardando a come ci siamo preparati a questo mondiale, devo dire che non sempre sono stati momenti facili. Il periodo più difficile è stato a settembre; da quel momento in poi abbiamo seguito alla lettera il programma di allenamento fermandoci solo una decina di giorni a Natale. Difficile non tanto dal punto di vista fisico ma dal punto di vista mentale.

Eravamo un po’demoralizzati perché, per quanto fossimo spesso in fiume, non riuscivamo a star davanti agli altri. Ci allenavamo spesso ma senza gare né risultati non avevamo riscontri di quanto stessimo facendo; poi, con le gare e le selezioni abbiamo invece capito che il lavoro stava dando i frutti sperati e siamo riusciti così a trovare e ritrovare morale e determinazione.

Sull’Avisio e sul Sesia siamo riusciti a fare quello che volevamo ed è tornata la fiducia. Dedico questa vittoria ai miei genitori, a tutte le persone che hanno sofferto in questo periodo, penso ai miei nonni che per diversi mesi non siamo riusciti a vedere né abbracciare per le questioni legate al covid, dedico questa vittoria in particolare a mia nonna che non c’è più; e a tutte quelle nazioni che non sono riuscite a venire a questo mondiale per i problemi legati alla pandemia.

E voglio fare un plauso ai tecnici che ci hanno supportato e sopportato in questo periodo, dedicandoci tanto tempo e aiutandoci a raggiungere questo importante risultato”.

RX SENIOR FEMMINILE: Sfida finale tutta azzurra al femminile con i due equipaggi italiani faccia a faccia nell’appuntamento conclusivo per la medaglia d’oro. Nell’avvincente duello a vincere è l’equipaggio di “Italia 2” composto da Francesca Leonardi, Martina Bonomi, Christa Gruber e Miriam Waldboth; 1.59.71 il tempo dell’equipaggio azzurro che si impone su “Italia 1”, composto dalle valdostane Letizia Lauri, Elodie Lumignon, Gaia Mascarello e Carlotta Scalvino che al traguardo fermano il cronometro sul 2.08.67. Solo le briciole alle avversarie con il bronzo che va alla Slovacchia che nella finalina di consolazione batte la Turchia quarta classificata.

RX PARARAFTING: Due equipaggi sul podio per l’Italia, stavolta d’oro e di bronzo, anche nel pararafting. “Italia 1” vince la finalissima contro i padroni di casa della Francia. Riccardo Novella, Marco Montagna, Carlo Benciolini e Nicola Speri fermano il cronometro sull’1.46.74 precedendo di quasi quattro secondi i padroni di casa che in più di un’occasione hanno cercato di sopravanzare il quartetto azzurro che ha però risposto bene agli attacchi avversari. “Italia 2” composto invece da Massimo Giandinoto, Rosario Sperandini, Rinaldo Veneroni e Damiano Casazza mette al collo il bronzo in 2.29.34, battendo nella finale per il terzo posto il secondo equipaggio francese.

RX MISTO: Fuori dal podio l’Italia nella specialità RX misto. A vincere l’oro è l’Olanda, davanti a Francia e a Slovacchia. Azzurri che chiudono in quinta posizione con “Italia 1” e in undicesima piazza con “Italia 2”.

DOMINIO NELLA GENERALE. AGLI AVVERSARI SOLO LE BRICIOLE. L’Italia al maschile mette le mani sul primo posto assoluto nella classifica generale con Fabio Martini, Zeno Martini, Lorenzo Mastella e Pietro Fratton che nelle tre gare (RX, slalom e discesa classica) non lasciano nulla agli avversari: tre gare e tre medaglie d’oro per un totale di 300 punti.

Secondo posto per “Italia 2” con 236 punti grazie alla comunque ottima prestazione di Dario Morando, Jordi Sarteur, Michele Pattoglio e Francesco Regina che precedono nella graduatoria “overall” l’Argentina medaglia di bronzo.

Classifica generale che parla italiano anche al femminile dove ad imporsi in questo mondiale è l’equipaggio donne di “Italia 2” composto da Francesca Leonardi, Martina Bonomi, Christa Gruber e Miriam Waldboth; la vittoria nell’RX odierna consegna alle azzurre il primo posto assoluto nella generale con 292 punti davanti alle connazionali di “Italia 1” Letizia Lauri, Elodie Lumignon, Gaia Mascarello e Carlotta Scalvino che chiudono con 278 punti. Terzo posto con un distacco abissale rispetto alle azzurre per la Francia che non va oltre i 219 punti.

Vittoria nella classifica generale anche per il pararafting azzurro grazie a “Italia 1”, equipaggio composto da Riccardo Novella, Marco Montagna, Carlo Benciolini e Nicola Speri con 290 punti; dieci punti dietro si piazza la Francia mentre a 240 punti troviamo anche “Italia 2”; terzo posto azzurro quindi per l’equipaggio composto da Massimo Giandinoto, Rosario Sperandini, Rinaldo Veneroni e Damiano Casazza.

Terzo posto in classifica generale per l’Italia invece nella categoria MIX. Mattia Felini, Sara Amonini, Valentina Volo e Nicholas Gheno mettono le mani sul bronzo nella classifica generale alle spalle di Francia e Olanda. I transalpini vincono la graduatoria “overall” con 258 punti; l’Olanda si ferma a 248, quattro punti in più dei 244 con i quali gli azzurri si piazzano sul terzo gradino del podio. “Italia 2”, composto da Silvia Venturini, Francesca Fontanive, Riccardo Colombo e Michele Songini nella generale si piazza invece al sesto posto.

LE PAROLE DEL DIRETTORE TECNICO PAOLO BENCIOLINI: “C’è grande soddisfazione e abbiamo dimostrato di avere una marcia in più. Bellissimi i risultati di ieri sera e di oggi nella RX, specialità complicata e ostica. E’una specialità in cui oltre al fisico conta anche la capacità di rimanere concentrati e non farsi travolgere dalle emozioni; anche oggi ci confermiamo il paese da battere.

Oggi abbiamo messo un mattone ma dobbiamo continuare a lavorare perché serve alzare ulteriormente il livello per farci trovare pronti alle sfide future. Dedico queste vittorie ai ragazzi e alle ragazze che in questi due anni mi hanno seguito e che hanno creduto nel nostro metodo. Godiamoci questi risultati e ripartiamo, a breve, per migliorare ancora”.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE BENEDETTO DEL ZOPPO A FINE MONDIALE: “Penso che meglio di così non poteva andare, davvero – commenta il numero uno della Firaft – un mondiale non facile per tutte le questioni legate al covid ma che da tutto l’ambiente è stato gestito bene. Il fiume era molto bello e questo ci carica per continuare a lavorare; abbiamo visto la costante crescita anche in ambito World Rafting Federation, stiamo lavorando bene, non ci adagiamo sui risultati ma li dobbiamo prendere come punto di partenza per crescere.

E ‘stata una stagione complicata, con poche gare e tanti allenamenti; i momenti non sono stati sempre dei più semplici ma faccio un plauso ai ragazzi e alle ragazze, allo staff tecnico e a tutti i giovani che lavorano e si allenano in tutta Italia, e tutto l’anno, per far crescere il movimento. A chi ha rappresentato a L’Argentiere la Bessee l’Italia dico grazie.

Ma lo dico anche a chi è rimasto a casa per poco, o a chi sta crescendo e lavora per diventare competitivo, perché è anche grazie a questo se l’asticella è sempre più alta e a livello di competitività l’Italia si migliora. E’chiaro che non possiamo però rilassarci troppo perché già nel 2022, quando magari altre nazioni torneranno o entreranno nel circuito internazionale, la concorrenza crescerà.

Ma dalla Francia torniamo a casa con un chiaro messaggio; e il messaggio è che l’Italia c’è, ha lavorato e sta lavorando bene lungo una strada che prosegue, grazie a questi risultati, con ancor più carica. Ci vediamo in acqua”.

C.S.



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