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Ai Mastini il vantaggio dei derby

Chiusa al Payanini Center la stagione Redskins
18 Giugno 2021 Stampa articolo

VERONA – Giocando il derby nella bellissima cornice del Payanini Center, i Redskins cedono il passo ai Mastini con un punteggio di 6 a 49. Gli Agsm Aim Mastini si aggiudicano temporaneamente il vantaggio delle vittorie derby a Verona, chiudono il campionato con sei vittorie consecutive e si apprestano ai play off.

Ultima di Campionato per la nostra Tribù invece, che chiude i giochi della stagione con una sconfitta ma con tanta soddisfazione: in questo primo anno di seconda divisione si sono visti molti ottimi spunti e note positive. Il prossimo anno a undici sarà ancora più divertente e vedremo sicuramente il progetto di crescita della Tribù fare ulteriori passi avanti.

Tanta emozione poi per il battesimo Redskins al Payanini Center, per il ritrovato pubblico e per l’ottimo spettacolo visto in campo: a Verona le emozioni non sono di certo mancate.

I recap del derby

 La difesa dei Redskins sale subito in cattedra con un three and out, portando una pressione asfissiante al back gialloblù costringendo i Mastini al punt. L’attacco comincia a muovere la catena nel migliore dei modi, non riuscendo purtroppo, a finalizzare il gioco dando nuovamente palla ai gialloblù. Carlo Carminati va ad imbeccare in uno screen pass Vladimir Bemmo Pogo, bolzanino naturalizzato gialloblù.

Il ricevitore corre per circa ottanta yards prima di essere fermato ad una yard dalla goal line.  Ci pensa il trentino Marinelli a varcare la end zone per il primo TD della giornata. Nel kick off return è poi un errore di inesperienza del giovane pellerossa Fagnani che causa un fumble ricoperta dai Mastini. L’ottima posizione di campo e le poche yard rimanenti alla End zone facilitano il gioco ai cagnacci che segnano un altro TD di ricezione.

difesa del giovane MATTEO CORSO – foto Valentina Gallina

Ma ecco la reazione della Tribù: dopo la conquista di diversi primi down è Stefano Zanetti che conquista il meritato Touchdown con un’ottima ricezione, trascinando con sé un uomo della difesa mastini in endzone. Purtroppo, il calcio della trasformazione viene bloccato. Il tabellone indica 6 a 14.

Da qui in avanti la difesa dei Redskins dopo una stagione vissuta ad ottimi livelli fatica ad uscire dalle sabbie mobili e la offense, pur conquistando diversi primi down, non riesce a concretizzare il gioco con un TD. I ragazzi di Coach Bernardi, quindi, vanno alla conquista del match con ottime giocate del duo Marinelli-Savoia, portando il tabellone a segnare 49 punti.

Per i Redskins il derby di ritorno ha dato forti segnali di crescita. Nella partita di andata (con un vento a rompere i piani strategici ad entrambe le squadre), è sceso in campo un attacco rossoblù acerbo. Domenica invece, si è mostrata al pubblico la grande evoluzione avvenuta in questa prima stagione di seconda divisione fidaf.

Un’Oline in trincea ma sempre presente, che permette al comparto offense di conquistare diversi primi down, un quarterback (Boninsegni), che trova un buon timing con i ricevitori, permettendo alla tribù di avvicinarsi più volte alla redzone. Una difesa in grado di bloccare spesso un attacco tra i migliori in Italia, pur pagando pesantemente lo scotto di una stagione usurante dal punto di vista fisico.

E infine i giovani della Tribù, che si sono messi alla prova in una partita difficile, uscendone a testa alta.

Fagnani con le sue molteplici ricezioni si è fatto perdonare il fumble su kick off return mentre Ferdinando Passarin, 16 anni, ha tenuto orgogliosamente il campo contro la capolista di girone. Ottima prestazione anche per Lorenzo Romio, che ha rimpiazzato egregiamente il titolare Frederick Steinhouser (autore dei TD in andata), uscito per infortunio. Matteo Corso a copertura su un fumble e con diversi interventi al suo attivo durante tutto il match. E ancora Jose Steinhouser nel tenere testa ai più esperti ricevitori giallo blu. Infine, ma non per ultimo, il giovane quarterback Tommaso Bianciardi, entrato in campo per sostituire Boninsegni in risentimento muscolare.

Giuseppe Cuomo – foto Paolo Brutti

Ecco cosa resta di questo derby.

Tanto orgoglio da parte del Coaching Staff, della Società e dei tantissimi fan della Tribù. Perché la chiusura di questo primo campionato di pandemia avrebbe potuto mostrare una squadra slegata, senza determinazione, con la sola presenza in campo. Si è visto invece tutt’altro. Un dare e avere continuo: di fiducia nei progressi che sarebbero e sono arrivati, di energie spese nell’affrontare un campionato fisicamente molto difficile, nell’entusiasmo dei più giovani di giocare in senior dando il 100%.

I festeggiamenti al Payanini Center dopo la partita lo hanno dimostrato. la Tribù ha preso un nuovo cammino: la strada sarà lunga, certo, ma lungo la strada ci sono tante opportunità pronte a concretizzarsi e il primo passo, forse il più difficile è stato fatto.

C.S.



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