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Renault GAA World Games dà i numeri

23 Luglio 2019 Stampa articolo

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Waterford, la città più antica d’Irlanda, si appresta ad alzare il sipario sulla terza edizione dei Gaelic World Games organizzati dalla Gaelic Athletic Association che vedranno ufficialmente il via domenica prossima, 28 luglio, presso le strutture dello Sports Campus del Waterford Institute of Technology di Carriganore, un impianto polifunzionale che si estende per poco più di 20 ettari e che si prepara ad ospitare la prima fase di questa “olimpiade degli sport gaelici” fino al 1° di Agosto. Per questa edizione, la GAA, ha fatto le cose davvero in grande grazie anche alla partnership con il Title Sponsor Renault e quella con la O’Neills che fornirà i kit ufficiali a tutte le squadre partecipanti al più grande evento mondiale degli sport irlandesi.

Da registrare, in questa edizione, la prima storica partecipazione di una nazionale italiana che sarà impegnata nel torneo maschile di football gaelico. Gli azzurri guidati dal CT irlandese Niall Boyle, potranno contare sulla freschezza atletica di molti giovani ma anche sull’esperienza del rodigino Donatello Buoso, uno che vanta un curriculum lungo e prestigioso nel calcio dilettantistico locale e che grazie al football gaelico sta vivendo una seconda vita sportiva vestendo la maglia della New Ascaro Rovigo, il club che per primo introdusse in Italia questo sport della tradizione irlandese. Per Buoso, unico rossoblu convocato per la spedizione nell’Isola di Smeraldo, si tratta della seconda chiamata in azzurro. Buoso infatti è uno dei pochi reduci rimasti della sfortunata trasferta di Tolosa dove, nel 2014, la prima selezione azzurra della storia del football gaelico italiano affrontò la fortissima nazionale francese in occasione dei festeggiamenti per il 10° anniversario della fondazione della federazione transalpina degli sport gaelici. E se la trasferta in terra di Francia viene ricordata come un’impresa titanica, quella che tra qualche giorno attende i nostri ragazzi si preannuncia una vera e propria mission impossible! Basti analizzare infatti qualche numero dell’evento per capire che, comunque andrà a finire questa straordinaria avventura, la partecipazione del team azzurro al mondiale irlandese permetterà di scrivere un’altra importante pagina di storia anche nel nostro Paese. Numeri da grande manifestazione che a Waterford vedrà in gara oltre 1300 atleti provenienti da tutto il pianeta. Sono infatti ormai oltre 400 i club GAA attivi al di fuori dell’Irlanda e questo numero, in continua espansione, si riflette sulle 97 squadre, maschili e femminili, che parteciperanno a questi World Games in rappresentanza di Europa, USA, Sud Africa, Argentina, Canada, Gran Bretagna, Oceania, India, Cina, Asia e Medio Oriente. Da registrare anche le circa 4000 persone coinvolte tra direttori di gara, tecnici, dirigenti ed addetti all’organizzazione. Numeri importanti per un’edizione che si preannuncia davvero ricca e molto interessante, sia dal punto di vista tecnico che dei contenuti e che metterà in palio il prossimo 2 agosto, nelle finali che si giocheranno al Croke Park di Dublino, lo stadio tempio degli sport gaelici, la bellezza di 8 titoli mondiali assoluti nei 4 codici (gaelic football, ladies gaelic football, hurling e camogie, n.d.r.) inseriti nel programma della competizione, che verranno assegnati ai team vincenti delle rispettive finalissime: 4 per le squadre composte da giocatori nativi e 4 per i team formati da atleti irlandesi residenti al di fuori dei confini patri. Con questo regolamento i tornei risultano essere molto più equilibrati ed è curioso notare anche come lo stesso regolamento permetta la partecipazione di “nazionali” slegate dalle nazioni convenzionalmente riconosciute dalla comunità internazionale come ad esempio: Galizia, Bretagna, Est Canada, ecc.

Nella precedente edizione dei GAA World Games, disputatasi sempre in Irlanda nel 2016 e che vide la partecipazione di 14 team provenienti dall’ Europa, fu proprio la Galizia a vincere il titolo “Native Shield” con la squadra femminile e quello “Native Plate” con quella maschile. Una menzione speciale va fatta anche per la nazionale maschile francese che arrivò addirittura a giocarsi la finalissima “Native Cup”, il titolo iridato assoluto, al Croke Park contro la compagine di New York che però s’impose con il risultato di 4-05 (17) a 1-09 (12).

 

RISULTATI FINALI GAA WORLD GAMES 2016

CAMOGIE          

Irish-born:          Australasia 5-17 v Tara (London) 1-08

Native-born:      North America 1-04 v Britain 0-04

LADIES’ FOOTBALL

Irish-born:          Parnells (London) 3-07 v Australasia 0-08

Native-born:      New York 2-04 v Eastern Canada 0-05

HURLING

Irish-born:          Middle East 2-12 v Australasia 2-10

Native-born:      North America 2-06 v New York 1-06

MEN’S FOOTBALL

Irish-born:          Middle East 1-12 v Abu Dhabi 1-11

Native-born:      New York 4-05 v France 1-09

 

LA PRIMA VOLTA DELL’ITALIA

Per gli azzurri, al loro primo storico impegno mondiale, sarà un’avventura straordinaria comunque andrà a finire, un’avventura però iniziata male per l’infortunio patito dal biancoazzurro Paolo Ialongo, giocatore e presidente della S.S. Lazio Calcio Gaelico, vero e proprio deus ex machina della spedizione in terra irlandese, che nell’ultimo allenamento, prima di partire per Waterford, si è fratturato la clavicola.

Inseriti nel Gruppo A, gli uomini di Boyle affronteranno una rosa di selezioni davvero molto competitive provenienti da: Europa, Oceania, Africa e Sud America. Il debutto è previsto per Lunedì 29 quando, alle ore 12.30 locali, affronteranno il team Eire Og. Alle 16.00 toccherà poi ai baschi della Guascogna saggiare la consistenza degli azzurri. Martedì 30 Luglio gli uomini di Boyle affronteranno la selezione argentina del San Isidro per chiudere poi il loro girone, il giorno successivo, con Australasia e Sud Africa. Conclusa la prima fase dei gironi all’italiana, le 24 squadre inserite nei 4 gruppi si troveranno ad affrontare le fasi finali a scontri diretti partendo dai Quarti di Finale. Il regolamento stabilisce che, in base alle graduatorie della prima fase a gironi, i team partecipanti verranno inseriti nei percorsi CUP, SHIELD e PLATE con il seguente criterio: le prime 2 classificate in ciascuno dei 4 raggruppamenti si incroceranno nei Quarti di Finale, valevoli per il titolo assoluto (CUP) che vedrà il suo epilogo al Croke Park di Dublino, secondo lo schema che vedrà la prima del gruppo A affrontare la seconda del gruppo D; la prima del B la seconda del C; la prima del C la seconda del B e la vincente del girone D se la vedrà invece con la seconda del gruppo A. Analogamente, per il titolo SHIELD, si affronteranno le terze e le quarte classificate in ciascun girone e per il PLATE le squadre classificatesi al quinto ed al sesto posto in ciascuno dei 4 gruppi. In tutti i casi le vincenti dei quarti si affronteranno nelle semifinali e le squadre che supereranno anche questo turno si incontreranno nelle finali che assegneranno i 3 titoli mondiali in palio. Come si noterà il regolamento, così formulato, risulta davvero equo in quanto, un po’ come accade nel pugilato, alla fine si laureeranno 3 campioni del mondo, uno per ciascuna “categoria di peso”, un sistema che regala chance a tutti i partecipanti ed un equilibrio, unico nel suo genere, al torneo iridato. Ma per arrivare a fregiarsi del titolo di campione del mondo di strada da fare ce n’è davvero tanta: in calendario ci sono infatti la bellezza di 66 match solo nella fase preliminare dei gironi all’italiana, ai quali si aggiungono i 24 previsti tra quarti e semifinali e le 3 finali: 93 partite da disputarsi in meno di una settimana per decretare chi potrà fregiarsi del titolo di campione del mondo Men’s Football Native-born, Cup, Shield o Plate che sia!

     

IL CALENDARIO DEGLI AZZURRI

Sports Campus del Waterford Institute of Technology, Waterford (Irlanda)

 

Lunedì 29 Luglio 2019

ore 12.30 ITALIA v EIRE Og

ore 16.00 GUASCOGNA v ITALIA

 

Martedì 30 Luglio 2019

ore 9.00 SAN ISIDRO v ITALIA

 

Mercoledì 31 Luglio 2019

ore 9.00 ITALIA v AUSTRALASIA

ore 13.30 ITALIA v SUD AFRICA

C.S.



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